Radio Reporter 98

Radio Reporter 98
Ascolta in streaming

venerdì 7 giugno 2019

ANC Palermo. Il Luogotenente in congedo Salvatore Messineo è il nuovo Commissario

In accoglimento della proposta avanzata dall’Ispettore regionale per la Sicilia f.f., la Presidenza Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha nominato Commissario Straordinario della Sezione di Palermo, il Luogotenente in congedo Salvatore Messineo.
L'Ispettore regionale per la Sicilia f.f. Ignazio Buzzi, augura buon lavoro al neo Commissario.

giovedì 30 maggio 2019

Carabinieri forestali, 1.500 assunzioni: le parole del Ministro dell’Ambiente


Si torna a parlare di Corpo Forestale dello Stato (nonostante la sua soppressione risalga a più di un anno fa) ma questa volta la fonte è la più autorevole possibile: è stato l’attuale Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, infatti, a parlare del vuoto lasciato dall’assorbimento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri.
Un vuoto che potrebbe essere colmato con nuove assunzioni nel Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri (o nei Carabinieri forestali), ma resta il fatto che secondo il Ministro dell’Ambiente il provvedimento adottato dal Governo Renzi sia stato “assolutamente scellerato”.
Le parole del Ministro dell’Ambiente, pronunciate davanti la Commissione Ecomafie, potrebbe portare a nuove assunzioni nell’Arma dei Carabinieri ma molto difficilmente ci sarà un ripristino del Corpo Forestale. Nonostante la maggior parte del Governo condivida il pensiero di Costa, infatti, probabilmente la parola “fine” sulla vicenda è stata posta il mese scorso, quando la Corte Costituzionale incalzata sull’argomento ha definito legittimo l’accorpamento tra Forestale e Carabinieri.
Tornare alla situazione precedente prevede dei costi che il Governo non intende affrontare, ed è per questo che dovrebbe passare la “linea Costa” con nuove assunzioni nei comparti speciali dell’Arma dei Carabinieri.
Ministro dell’Ambiente: “Perché accorpare Forestale e Carabinieri?”
Davanti alla Commissione Ecomafie il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa - ex Generale dell’Arma dei Carabinieri - ha espresso tutto il suo disappunto per quella che probabilmente è stata una delle decisioni più contestate tra quelle attuate dal Governo Renzi: l’accorpamento della Forestale nei Carabinieri.
Un provvedimento contestabile sul piano pratico ma non giuridico: ricordiamo infatti che per la Corte Costituzionale non c’è stata alcuna violazione dei principi dettati dalla Costituzione.
Secondo il Ministro dell’Ambiente, però, il riassorbimento ha “lasciato un vuoto dal punto di vista della gestione e tutela del sistema della biodiversità”; un “vuoto” che non è stato ancora riempito ed è per questo che Sergio Costa ha invitato il Governo a procedere con nuove assunzioni.
Il Ministro dell’Ambiente ha dichiarato che - “pur non volendo contestare la legge” - l’accorpamento ha rappresentato una scelta “assolutamente scellerata” che va a ripercuotersi negativamente sulla tutela del territorio.
Nuove assunzioni nei Carabinieri per la tutela del territorio
Viste le necessità sorte dall’accorpamento e preso atto di una sempre più remota possibilità di ripristino del Corpo Forestale dello Stato, il Ministro dell’Ambiente ha chiesto l’aiuto al Parlamento affinché si possa aumentare il numero delle figure professionali impiegate dall’Arma dei Carabinieri per la tutela del territorio per almeno 1.500 unità.
Il Ministro, infatti, non contesta il modo in cui l’Arma dei Carabinieri sta lavorando nel presidio ambientale, ma i mezzi con cui lo sta facendo: sono troppo pochi gli uomini impiegati ed è per questo che è necessario aumentare gli organici.
Le assunzioni potrebbero riguardare sia i Carabinieri forestali che il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma, ossia quell’organismo che si occupa della vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente.

lunedì 27 maggio 2019

Anniversario della strage di Capaci: la visita ai Giardini della Memoria di scolaresche e autorità


Nei giorni scorsi abbiamo intervistato la palermitana Maricetta Tirrito, autrice di diversi libri su politica e mafia. Lei ha lavorato con il capo del pull del maxi processo di Falcone e Borsellino e il 23 maggio, in occasione dell'anniversario della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone con la sua compagna Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, si è recata al fianco del ministro Salvini presso i Giardini della Memoria di Capaci.
Maricetta Tirrito, al fianco di Salvini il 23 maggio presso i Giardini della Memoria ci ha parlato del suo impegno contro la mafia: palermitana autrice di diversi libri su politica e mafia ha iniziato a far parlare di se giovanissima prima per la sua stretta collaborazione con il capo del pull del Maxi Processo di Falcone e Borsellino, per la collaborazione con il giudice Antonino Caponnetto che scrisse anche la prefazione di un suo libro poi per la sua vicinanza a Leoluca Orlando.
Fondatrice dei comitati antimafia negli anni novanta finì accusata di essersi inventata attentati nei propri confronti fu poi riabilitata da un pentito che citò il caso della Tirrito per spiegare che “la Mafia non uccideva più nell'epoca post stragi ma cominciava invece ad utilizzare la tecnica della Mascariata” cioè rendeva non credibili i soggetti per lei pericolosi. La Tirrito si legge infatti sulla seconda sentenza di proscioglimento a suo carico, aveva collaborato attraverso il suo comitato a diverse ed importanti operazioni di servizio con la caserma dei carabinieri di Misilmeri " il paese delle coppole" a 15 km da Palermo .
La giovane all'epoca appena ventenne fu fonte di duri colpi alle cosche di belmonte mezzagno con arresti , sequestri di arsenali e materiale bellico nonché' del covo ove fino a poco prima si trovava il latitante Spera "Il Pollo allo spiedo che avrebbe dovuto sfamarlo era ancora caldo" continua la sentenza. Oggi la dottoressa Tirrito è portavoce degli imprenditori antiraket e gira nelle scuole a raccontare la sua storia in tutta Italia. Insomma una che la mafia la ha combattuta davvero.
Da anni è vicina alla lega e si fa fotografare spesso agli eventi di Salvini e anche in questa occasione ha camminato al fianco del ministro. Sarà prossima a un incarico politico in terra natia? Una legittimazione per la Tirrito? Un Gesto di Comunanza e Solidarietà non solito in per il Ministro Salvini in visita istituzionale . 
La Tirrito non ci fornisce chiarimenti in merito e quindi non ci resta che ringraziarla per il suo impegno contro la mafia e la sua presenza ad un evento tanto importante, perché il 23 maggio 1992 resti per sempre nella memoria di tutti.

sabato 25 maggio 2019

Anche a Palermo il 5 giugno celebrazione del 205° Annuale dell'Arma dei Carabinieri

di Filippo VIRZI' →

Anche a Palermo così come in tutta Italia, il 5 giugno 2019 dalle ore 18,00 si svolgerà all’interno della Caserma Calatafimi, sede del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, la celebrazione del 205° annuale della fondazione dell'Arma dei Carabinieri.
Prevista la partecipazione dell' Associazione Nazionale Carabinieri.

venerdì 17 maggio 2019

BLOCCO| 9, in mostra a Palermo l'arte “trascendental metaforica” del giovane artista Alessandro Armetta

di Filippo VIRZI'→

A Palermo è in corso fino al 30 maggio Blocco| 9, mostra artistica di nove artisti emergenti presso la Chiesa di San Crispino e Crispiniano in vicolo S. Michele Arcangelo (Biblioteca di Casa Professa) curata da Group Show BLOCCO| 9, in esposizione le creazioni di Alessandro Armetta, Giuliana Barbano, Roberto Caccamo, Gisella Chaudry, Chiara Gullo, Raffaele Milazzo, Germain Ortolani, Veronica Vassallo, Sebastiano Zafonte. 
Abbiamo voluto puntare i riflettori sul giovane artista Alessandro Armetta classe 1996, di cui colpisce un fare educato ed una sensibilità emotiva che si fonde ad un look anni 70/80 apparentemente lasciato al caso, ma che fa parte in realtà di un suo modus vivendi, che in certi momenti lo fa apparire come un personaggio fuoriuscito da certe pellicole “cult” degli anni 70 come “Milano Violenta” o “La Polizia incrimina la legge assolve”. 
Il suo è un un modo di fare arte “trascendental metaforica” , uno stile underground fuori dagli schemi artistici consueti, è una introversione artistica che esplode in forme apparentemente incomprensibili da interpretare che lasciano sbalorditi, le stesse generanti anche per certi versi angoscia, che poi sfociano in creazioni le quali celano una sensibilità mista ad una sofferenza interiore dell’artista specchio dei giorni d’oggi. 
Dai suoi lavori è palese quasi un ossessivo uso come l’artista stesso li definisce dei “legnetti”, pezzi di legno derivanti dalla frantumazione delle tavolocce di legno utilizzare in edilizia dai muratori. 
Con Alessandro Armetta le paure più intime frutto di una nascosta fragilità emotiva prendono forma, anche con la sua creazione in esposizione in occasione della mostra Blocco| 9 dal titolo “Ciclo Femmina”, la quale si rifà a delle problematiche visive e fisiche, nella quale il nero copre tutto e nel cuore di legnetti e canne materiale povero usato per la creazione,emerge una bici da bambino. 
Il mondo artistico di Alessandro Armetta, è una dimensione parallela alla nostra, tutta da scoprire, intimistica e intrisa di tanta sofferente consapevolezza che la vita di un giovane artista di oggi è specchio di una società senza riferimenti precisi, disorientata da effimeri status simbol, un’esplosione di spigoli e punte che portano Alessandro lontano da questo mondo reale.